Questo sito utilizza i cookie per offrire un servizio migliore ai propri utenti.

itenfrdejasv

Two stroke is back!

  • Letto 6065 volte
  • Email
  • Print Friendly and PDF
In evidenza Two stroke is back!
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ufficializzato l’evento TWO STROKE IS BACK, 19 aprile 2014 a Varano.

Una platea di eccezionale valore tecnico e storico quella accorsa al museo Collezione Poggi di Bologna per la presentazione dell’Evento TWO STROKE IS BACK!.

Piero Poggi ha appoggiato in pieno l’iniziativa del Moto Club 250 GP offrendo la sala stampa per la presentazione del programma dell’evento che si terrà a Varano dè Melegari il 19 aprile 2014.

Padrini della presentazione Pier Paolo Bianchi e Mario Lega, indimenticati iridati della 125 e 250, che tanto hanno dato e ricevuto dal due tempi.

L’evento in pista prevederà oltre le prove libere in esclusiva anche e soprattutto un’esposizione di moto a due tempi globale: dai 50 GP (le zanzare) alle 750 ma anche le sport production che hanno fatto grandi i campioni dell’ultima generazione italiana, le Special realizzate su base Suzuki Gamma, Yamaha RD, senza tralasciare i piccoli artigiani come Pattoni, Gnani, Verona, Arletti, Polverelli che per realizzare i loro gioielli sono partiti da progetti personali.

Chissà che non riusciremo a vedere anche la Suter 500…

Ovviamente oltre che vederle in mostra ci aspettiamo di vederle in azione magari cavalcate dai campioni del passato e del presente, a patto che abbiano avuto un esperienza a due tempi…!

La data del 19 aprile è stata scelta proprio perché libera da impegni racing del CIV, Coppa Italia, Epoca-Classica.

Saranno in paddock i grandi progettisti Jan Witteveen, Jorge Moeller e chissà che non si affacci anche Gigi Dall’Igna…

La presentazione stampa dell’evento è stata occasione d’intervento per gli artigiani Gabriele Gnani, Cristian Polverelli e Alex Arletti che hanno ribadito il concetto della semplicità di gestione e di guida delle moto a due tempi.

Il mondo racing e non solo, è stato defraudato e raggirato dal potere industriale con la scusa dell’inquinamento. Si, perché solo di scusa si tratta. Witteveen parla chiaro, con l’iniezione diretta in camera di scoppio del Prof. Enrico, ordinario di ingegneria meccanica di Potenza, come minimo si può raggiungere i livello di inquinanti del 4T se non abbatterlo…

Il mondo racing soprattutto italiano, è doveroso ricordarlo, era composto da un numero altissimo di Preparatori, Trasformatori, Tecnici, tutti legati al 2T che ora si trovano loro malgrado a riciclarsi in lavori e mansioni di scarso interesse… O nella più bella delle ipotesi a spostare un motore 4T da un telaio ad un altro…

Il motomondiale non può basarsi sul livello tecnico offerto da un mono fornitore di motori senza la presenza di tecnici e preparatori privati.

Il 2T darebbe la possibilità a più comparti, preparatori e piloti in primis, di rimettersi in gioco con esborsi economici assai inferiori agli attuali standard sia nei campionati nazionali che nel mondiale.

Questo concetto è stato protagonista da subito nel mondo Kart dove non c’è assolutamente spazio per il 4T. Discorso diverso per il fuoristrada. Dopo l’ondata del 4T, dal 2003 al 2009, gli indici di vendita leggono solo negativo per il 4T e un trend a due cifre per il 2T.

Nel mondo dei motori marini e nel settore delle motoslitte il 2T non ha rivali!

I numeri di partecipazione offerti dal Moto Club 250 GP, che nel 2014 gestirà per la quarta stagione il Campionato Grand Prix inserito nella serie Coppa Italia-Fmi, sono tali da far riflettere sul perchè ci sia un tale interesse per il 2T.

Il sito web 250gp.it gestito direttamente, è costantemente cliccato da oltre 65 paesi.

Questi numeri ci fanno capire che il mondo motociclistico è orfano del 2T.

Ro.Ma.